In ogni classe c'è sempre quella che brama per fare la rappresentante di classe, per avere lo scettro del potere mammesco. Però arriva alla riunione facendo la gnorri: dice che, no, lei non ha tempo, che è giusto la faccia qualcuna che è più libera, che sarebbe bello se fosse un papà... insomma che assolutamente non la vuole fare lei.
Poi aspetta. E tutte le altre – specialmente quelle terrorizzate di beccare la pagliuzza corta e di doversi accollare cotanto rompimento di coglioni – giù a farle complimenti, a dire che come lei nessuna mai, a pregarla di ripensarci. Così la mamma perfetta cala dall'alto della sua onnipotenza un sì contornato da “ma è l'ultima volta”. E giù applausi e ringraziamenti.
So che molte di noi dentro sentono crescere impellente il desiderio di mettergliela nel culo. Basterebbe alzare la mano a metà delle sue spettacolari perplessità e dire che “va bene, dai, chiudiamo il discorso, la faccio io”. Distruggere la mamma perfetta in un secondo, con un blitz inaspettato e perfetto che neanche l'esercito israeliano.
A me manca il coraggio, devo ammetterlo. Pagare con un anno intero di rotture di coglioni è troppo, anche se la vittoria sarebbe dolce. Però se qualcuna di voi se la sente, la prego, lo faccia! E ci mandi il video, per favore.

Fatto! Quest’anno, visto che la tizia si stava facendo pregare, guardandosi intorno con aria di falsissima modestia, ho alzato la mano e ho detto: “OK, allora faccio io…se nessun’altra ci tiene…”