Poco dopo però il bambino scopre che la sua piccola moto è stata rubata e la cameriera del locale conferma che ha visto andare via tre uomini con la Ducatina sotto braccio. E qui i biker si incazzano. Perché già chi fa piangere un bambino li fa arrabbiare parecchio, figuriamoci se gli rubano la moto giocattolo e lo fanno al loro raduno.

Così una decina di harleysti salta in sella alle moto e, seguendo le indicazioni dei testimoni, parte alla ricerca dei ladri. La pista finisce in un campo nomadi, dove i tre ladri vivevano e dove avevano portato la piccola moto rubata. “All’inizio - racconta il papà di Marco – hanno negato ogni addebito, ma i biker hanno loro chiarito che se avessero restituito il giocattolo non sarebbe accaduto nulla, anche se avevano commesso un’azione spregevole come far piangere un bambino”.
I ladri hanno capito che con un gruppo di motociclisti incazzati e pronti a tutto per far sorridere di nuovo un bambino non c’era da scherzare e hanno restituito la “Ducatina” in un lampo. “L’ho subito caricata in auto e ho raggiunto Marco – conclude il papà di Marco, che aveva seguito le moto con l’auto - quando mi ha visto alzarla come un trofeo e restituirgliela ha smesso di piangere e gli è tornato il sorriso. Ringrazio pubblicamente i soci dell’Mpm Roma Club: senza di loro non ce l’avrei mai fatta”.
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