
"Non è una scelta distratta o superficiale: in questo modo Mattia arriva all'inizio del nuovo anno scolastico più fresco e riposato". Così il padre, che dichiara di aver sentito, assieme alla moglie Ilaria, numerosi docenti e psicologi prima di evitare i compiti al figlio.
Il ragazzo ha comunque ripassato le cose fatte durante l'anno, per non arrivare impreparato all'inizio dell'anno. Aggiunge il genitore: "L'ho preso da parte e gli ho detto che, visti gli esami di terza media, deve darsi da fare, comportarsi bene e fare del suo meglio. Se poi gli esami non andassero bene, capita. L'importante è che lui prenda la scuola seriamente e con impegno"
Secondo la famiglia i compiti estivi sottraggono il tempo ad attività altrettanto educative: "Voi avete nove mesi per insegnargli nozioni e cultura, io tre mesi per insegnargli a vivere". Il dibattito è aperto.
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