Un giorno un padre rientra prima a casa e vede un amico di famiglia che molesta suo figlio. E lo massacra di botte. Poi chiama ambulanza e polizia: non vuole nascondersi, “sono stato io”, dice subito. La polizia comprende le circostanze e dice: "Ha agito come qualsiasi padre".

Il fatto è accaduto in Florida, Stati Uniti, nel luglio dell'anno scorso quando un uomo aveva trovato il ragazzo, Raymond Frolander, intento a molestare sessualmente il figlio di 12 anni.
Il padre ha dichiarato: "Ho fatto quello che avevo il diritto di fare, tranne ucciderlo".
Gli agenti hanno trovato Raymond a terra svenuto, gonfio per le botte. La foto del pedofilo picchiato è andata sui giornali americani, come fosse un monito, e la polizia ha deciso di non perseguire il padre del ragazzino.
Poi si è anche scoperto che le molestie andavano avanti da ben quattro anni. Ora è uscita la sentenza: Frolander è stato condannato a 25 anni di carcere per abusi sessuali, mentre all'uomo che l'ha picchiato sono state condonate le botte.
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