E’ stato scartato il “trenino tru-tru”, il suo preferito da quando aveva un anno. A me si è spezzato il cuore in due: sono cresciuti insieme, potrei cantare ogni canzoncina che esce da quell’affare, potrei mostrarvi tutte le foto che ritraggono mio figlio con quel gioco negli ultimi 6 anni.
Ma questi sono problemi miei. Questo è il guardare indietro di una mamma mentre il figlio guarda avanti.
Mio figlio, semplicemente, non ci gioca più perché è diventato grande e quindi vuole regalarlo. Non si ricordava neanche che lo chiamava “trenino tru-tru”. Io pensavo di farci un altare in perpetua memoria.
Ha ragione lui, ovviamente. Hanno ragione i bambini che guardano al futuro e non al passato, che pensano in avanti e non indietro, che desiderano esperienze nuove e non oggetti vecchi. Me lo tengo il trenino, ma senza dirglielo. Lo tengo per me, lui non ne ha bisogno.

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