
A suo parere queste bambole possono salvare i bambini dagli abusi sessuali. Basta fare un breve tour sul sito e l’estrema varietà e verosimiglianza delle bambole di Takagi con le vere bambine lascia esterrefatti e anche parecchio nauseati. Si va dalla classicascolaretta made in Japan a bimbe in mutandine e reggiseno, da fanciulle con un orsetto tra le braccia a bambine di nemmeno otto-dieci anni completamente nude, magari con una mela a coprire il pube.
Michael Seto, psicologo e sessuologo presso l’Università di Toronto, ha riferito a The Atlantic che ci sono due tipi diversi di pedofilo: “Per alcuni la possibilità di un accesso ‘artificiale’ alla pornografia infantile o di bambole del sesso può essere uno sbocco sicuro per i propri impulsi sessuali riducendo la probabilità di cercare pornografia infantile o di violenza sessuale su bambini veri; per gli altri, i sostituti in lattici potrebbero addirittura aggravare il loro senso di frustrazione”. Insomma, per ora, gli effetti ‘curativi’ delle bambole di Takagi sembrano soprattutto per le sue entrate commerciali.
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