Rocco è chiaro: se una cosa non la si insegna ai ragazzi, la impareranno altrove. Male. “Con internet la diffusione della pornografia è aumentata a livelli esponenziali e i film hard sono finiti anche davanti agli occhi di chi non dovrebbe guardarli: bambini e ragazzi, che spesso utilizzano ciò che vedono come strumento di apprendimento”, scrive Rocco sull’Huffingtonpost.
In Italia una legge sull’educazione sessuale a scuola non si è ancora vista. “E questo perché da noi il sesso è considerato un tabù, su cui non si deve parlare né fare domande. Siamo tra i pochi, nell'Unione Europea, a non avere l'educazione sessuale obbligatoria nelle scuole”, dice Siffredi.

Rocco si è fatto carico di questo fardello, dice, per “provocazione”: “Non sono un medico, ma un papà sì. L'argomento mi sta molto a cuore, tanto che ho offerto la mia completa disponibilità a visitare le scuole italiane e a farmi promotore in prima persona di questa iniziativa. Perché i ragazzi hanno il diritto di aprirsi, fare domande, avere risposte, ricevere una formazione su una delle cose più belle e importanti nella vita”.
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